Santo Stefano
Localita di Valdobbiadene , Treviso
Storia e descrizione
Santo Stefano, storicamente chiamata anche 'Follo', è una frazione di Valdobbiadene con origini medievali documentate fin dal 1297, quando la sua chiesa venne citata nella decima papale tra quelle dipendenti dalla pieve di Santa Maria de Dobladino nella diocesi di Padova.
Fino al 1929 Santo Stefano faceva parte del comune autonomo di San Pietro di Barbozza, che comprendeva anche la frazione di Guia e aveva rapporti tesi con il comune di Valdobbiadene. I drammi della Prima Guerra Mondiale e la difficile ricostruzione post-bellica portarono alla fusione con Valdobbiadene, decisione accolta con resistenze soprattutto dalla frazione più isolata di Guia.
Il territorio di Santo Stefano è attraversato dalla sorgente del Teva, corso d'acqua di grande importanza nel passato per le attività manifatturiere sviluppatesi lungo il suo corso. La frazione è costituita da tre località principali: Villa (parte alta, dal cimitero alla chiesa parrocchiale), Follo e una terza località minore.
Oggi Santo Stefano condivide con San Pietro di Barbozza e Saccol il prestigio di ospitare parte dei 108 ettari del 'Pentagono d'Oro del Cartizze', la zona più esclusiva della produzione di Prosecco Superiore DOCG. Il territorio fa parte del sito UNESCO 'Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene' dal 2019.