Vallorch
Borgo di Fregona , Treviso
Storia e descrizione
Villaggio cimbro del Cansiglio fondato intorno al 1850 dai fratelli Azzalini per la lavorazione del legno di faggio. Distrutto dai nazisti nel settembre 1944 durante un rastrellamento anti-partigiano e ricostruito nell'estate 1945. Conserva baite in legno tutelate.
Le origini cimbre
Vallorch è il villaggio cimbro più antico del Cansiglio, fondato attorno alla metà dell'Ottocento da Vigilio e Celeste Azzalini di Val Bona. Erano discendenti delle quattro famiglie cimbre — Azzalini, Bonato, Gandin e Slaviero — giunte dall'Altopiano di Asiago nella seconda metà del Settecento per lavorare il legname della Serenissima Repubblica di Venezia.
Gli scatoleri del bosco
I Cimbri di Vallorch erano principalmente scatoleri, artigiani che producevano contenitori cilindrici in legno di faggio chiamati 'scatole'. Questo mestiere richiedeva grande abilità nel piegare sottili fogli di legno, tecnica tramandata nelle famiglie cimbre. Le baite del villaggio, interamente in legno con caratteristiche architettoniche tipiche del nord Europa, sono oggi tutelate dai Beni Ambientali.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, nel settembre 1944, il villaggio fu completamente distrutto in un rastrellamento nazista. Ma la comunità non si arrese: nell'estate del 1945 Vallorch fu ricostruito nello stesso luogo, pietra su pietra, legno su legno, a testimonianza della tenacia dei suoi abitanti.
L'ultimo residente
Nel 2018 l'ultimo residente stabile, Franco Azzalini, lasciò Vallorch per trasferirsi a Fregona, chiudendo un capitolo di vita continuativa nel villaggio. Ma Vallorch non è abbandonato: durante la stagione estiva il villaggio si ripopola, le baite riaprono le porte e i discendenti dei Cimbri tornano a vivere nella foresta dei loro avi.