Osigo
Frazione di Fregona , Treviso
Storia e descrizione
Seconda località più popolosa di Fregona, adagiata in una conca naturale a 400 metri di quota con vista panoramica sulla pianura trevigiana. Terra di olivi e vigneti da cui nasce il pregiato Torchiato, Osigo è formata da numerose borgate rurali antiche di origine latina. Il toponimo deriva dal nome latino Ausius con suffisso gallico -icus. La chiesa parrocchiale, dedicata a San Giorgio martire, domina il borgo dalla posizione più alta con la sua facciata neoclassica a timpano sorretto da quattro semicolonne ioniche. Accanto spiccano il vecchio campanile in pietra e la canonica con una grande meridiana dipinta sulla facciata.
La conca di Osigo
Osigo è la seconda località più popolosa del comune di Fregona, adagiata in una conca naturale a circa 400 metri di quota. Abbracciata dalle Prealpi e con un'ampia vista sulla pianura veneta, la sua posizione favorevole l'ha resa per secoli un luogo ideale per l'insediamento umano. Il toponimo deriva dal nome latino Ausius, testimonianza dell'antica presenza romana nel territorio.
Terra di olivi e Torchiato
La posizione riparata e il microclima mite della conca hanno fatto di Osigo una terra vocata all'agricoltura. Qui crescono olivi e vigneti che producono le uve per il Torchiato di Fregona DOCG, il pregiato vino passito simbolo del territorio. Le numerose borgate rurali antiche che compongono la frazione conservano l'atmosfera della vita contadina delle Prealpi.
Il Colle di San Daniele
Sul Colle di San Daniele sorge l'omonima chiesetta panoramica, uno dei luoghi più suggestivi di Fregona. A Natale, sulla cima del colle si accende una grande stella luminosa visibile dalla pianura sottostante, tradizione cara alla comunità locale che trasforma il paesaggio notturno in un presepe naturale.
Storia millenaria
La parrocchia di Osigo è documentata fin dal 1182, a conferma dell'importanza storica della località. Nel borgo si conservano i resti della Gastaldia, la residenza del funzionario veneziano incaricato di governare il territorio per conto della Serenissima Repubblica. Villa Carnielutti testimonia il passato nobiliare della frazione, quando le famiglie aristocratiche sceglievano queste colline come luogo di villeggiatura e investimento agricolo.